Locanda dei Mai Intees
4 Stelle
Via Monte Grappa, 22 - 21022
Tel +39 0332 454003
Fax +39 0332 459339
maiintees@abitarelastoria.it
www.mai-intees.com

La Locanda dei Mai Intees sorge in un grazioso centro medioevale che domina dall'alto
il Lago di Varese con la splendida vista del Massiccio del Monte Rosa e delle
Prealpi lombarde.
Originariamente la Locanda era un piccolo borgo medievale del Quattrocento, comprendente
la piazzetta, la posta, la farmacia e un deposito di granaglie, riuniti poi in
un’unica dimora di campagna dal farmacista del paese, avo degli attuali proprietari.
I discendenti di quinta generazione, l’hanno convertita in un incantevole albergo
a quattro stelle fornito di tutti i comfort. Conservano il loro fascino originario
anche la torre, il cortile con il pozzo e la veranda.
La sala da pranzo spicca per gli originali affreschi del XV secolo, tornati alla
luce con i lavori di restauro, e il camino cinquecentesco.
In alcune delle camere – due hanno anche il camino – sono stati mantenuti gli arredi autentici delle stanze da letto padronali e tramandano i nomi delle nonne: Francesca, Carla, Maria, Elisa, Amelia. Altre invece sono state create ultimamente e sono tutte soppalcate con travi antiche di quercia e parquet di rovere.
Sono camere romantiche, chiamate appropriatamente “Romeo”, “Giulietta” (con balcone di legno affacciato sul giardino), “Casanova”, “Valentino”, arredate con mobili antichi di vimini, comodi divani rivestiti in cretonne o tessuti francesi toile de Jouy a ingenui disegni dai colori delicati, copriletti di cotone bianco a crochet, tende della bisnonna con applicazioni di pizzo sul tulle, quadri seicenteschi di paesaggi campestri (tutto il centro storico del paese di Azzate è affrescato perché d’estate venivano i pittori a dipingere in cambio dell’ospitalità).
Un insieme molto armonioso protetto dai soffitti di legno a cassettoni. I bagni di marmo, dotati di tutte le comodità attuali. Alcuni hanno anche una vasca o una doccia idromassaggio.
La Locanda è nata come ristorante nel 1989, con una linea di cucina impostata
da Gualtiero Marchesi. Le cucine sono sorte al piano inferiore, dove nel medioevo
c’erano le carceri. Nel 1997 si sono aggiunte le prime 6 camere, completate nel
2004 da altre sei. Il ristorante è diventato subito importante, frequentato anche
da una clientela milanese, soprattutto da maggio a ottobre.
Il ristorante si articola in varie sale. La sala principale era anticamente la
farmacia. Su due pareti e stato ritrovato un grande fregio classicheggiante affrescato
a due colori, grigio e terracotta, in trompe l’oeil con colonnine e cariatidi.
I piatti di Villeroy et Boch hanno un decoro a fiorellini. Sulla parete di fondo
troneggia l’enorme camino cinquecentesco. Sempre prenotato il privé rigorosamente
per due, reso ancora più intimo dal fuoco del camino. Sono nati qui tanti amori:
dopo la prima cena nel privé, si festeggia alla Locanda il matrimonio, il battesimo
e gli anniversari. Insomma, un posto per conquistare i cuori.
Il ristorante propone una cucina leggera, raffinata ed accurata, con deliziosi
piatti della tradizione regionale e internazionale, con una particolare cura per
la selezione dei prodotti sempre di stagione e per la scelta dei vini da abbinare.
Tra i piatti proposti figurano il Filetto di maiale affumicato con mostarda di
cipolle, il Tortino di risotto giallo con ragôut di finferli e creste di gallo,
il classico Manzo al Barolo, le Crêpes al rabarbaro.
Una nuova sala privata di 60 mq, con camino e vetrate sul patio, è disponibile per ospitare meeting di lavoro di ogni tipo: un luogo ideale per occasioni di alto livello in un ambiente discreto e accogliente. Dotata di servizi per videoconferenza, collegamenti Internet, e tutto quello che può servire al business-man più esigente.
I servizi sono completati da coffee break e colazioni di lavoro curate dallo chef del ristorante dell’hotel, perfetto connubio tra business e raffinata gastronomia.
Il fulcro del complesso è senz’altro il salotto nella veranda, con accoglienti
divani e poltrone in tessuto a disegni cachemire nei caldi toni del rosso sapientemente
illuminati dalle lampade a stelo, le pareti rosa, il pavimento in pietra, la stufa
di ghisa a legna. Una scacchiera da backgammon è sempre aperta per invitare gli
ospiti al gioco. Grandi vetrate si affacciano da una parte sul giardino ricco
di piante e dall’altra sul cortile con il pozzo. Qui trova posto la piccola cappella
di pietra con la madonnina regalata dal prevosto del paese ai bisnonni degli attuali
proprietari, e d’estate viene effettuato il servizio ristorante. Il giardino sul
davanti regala il primo suggestivo colpo d’occhio, con gli alberi e le palme ad
alto fusto illuminati in maniera fiabesca, il profumo di mandarini, cedri e limoni
negli immensi vasi di terracotta, i cespugli di gardenie, le siepi di camelie
bianche, l’edera, i ciclamini e gli altri fiori bianchi prediletti dalla padrona
di casa. Il gatto di famiglia ama fare gli onori di casa e mischiarsi agli ospiti.
Il piccolo e intimo bar tutto in legno è stato ricavato dal locale che una volta
era la posta. La sala colazioni anticamente era la stalla dei cavalli, ed è molto
suggestiva, con una parete in pietra o di intonaco rosa, il servizio di tazze
della nonna bianco a disegni azzurri o rossi, la scelta di marmellate francesi
o fatte in casa.
Nel salotto bon ton, con divani e poltrone ottocenteschi a fiori e i ritratti
ovali dei bisnonni, spicca il pianoforte, usato spesso per serate musicali che
hanno visto protagonisti Romano Mussolini, il complesso di Renato Sellani, i maestri
della Scala di Milano.
In totale libertà, in un'atmosfera rilassante e soprattutto in un ambiente unico che è la tua camera, ritroverai in poche ore slancio e vitalità. I trattamenti di bellezza ed i massaggi, per donna e per uomo, vengono adattati ai desideri ed alle esigenze personali. Per prenotazioni rivolgersi direttamente alla reception.
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Dall'Aeroporto Internazionale Milano Malpensa (25 km)
- In auto: dall'aeroporto prendere la superstrada per Milano, quindi l'Autostrada dei Laghi A8, direzione Varese. Uscire a "Azzate" e seguire le indicazioni per il centro. Al primo rondò di Azzate girare a destra, direzione "Municipio". Nel centro storico del paese, di fianco al Municipio, trovate la Locanda.
- In treno: ogni 45 minuti parte un treno per Varese. Tempo previsto circa 20 minuti. Dalla stazione di Varese partono pullman di linea ( 15 minuti ) e taxi per Azzate (15 minuti, circa £it. 25.000).
- In taxi : all'esterno dell'aeroporto trovate sempre disponibili taxi (30 minuti, circa £it. 85.000).
Da Milano Città (45 km)
- In auto : da Viale Certosa prendere l' Autostrada dei Laghi A8, direzione Varese. Uscire a "Azzate" e seguire le indicazioni per il centro. Al primo rondò di Azzate girare a destra, direzione "Municipio". Nel centro storico del paese, di fianco al Municipio, trovate la Locanda.
- In treno : dalla Stazione Centrale tramite Ferrovie dello Stato o dalla Stazione Nord Milano Cadorna tramite Ferrovie Nord si può arrivare alla Stazione di Varese (60 minuti circa), quindi proseguire in taxi o con pullman di linea.
- In taxi: a seconda del traffico 50 minuti circa.
Da Lugano (40 km)
- In auto : seguite le indicazioni per Chiasso, Como, Milano. Prima del confine trovate un'uscita per "Stabio, Varese". Seguite la strada fino a Varese, quindi, prima di entrare in città, seguite le indicazioni per l'autostrada per Milano A8. Passate le indicazioni per l'autostrada, troverete le indicazioni per Azzate. Al primo rondò di Azzate girate a destra, direzione "Municipio". Nel centro storico del paese, di fianco al Municipio, trovate la Locanda.
L'Hotel si trova in posizione turisticamente favorevole nel paese di Azzate,
al centro della zona dei Laghi (Lago Maggiore, Lago di Varese, Lago di Como) a
pochi minuti dal centro di Varese, a 45 km da Milano, a 40 km da Lugano e soprattutto
a soli 25 km dall’aeroporto internazionale di Milano Malpensa.L’Île de France
lombarda.
Varese è un po’ il polmone verde di Milano, l’intera area è costellata da paesaggi
incantevoli e da ben nove laghi: il Maggiore, il Monate, il Comabbio, e poi i
più piccoli Ghirla, Ganna, Ceresio, Delio e Biandormo. Immense vallate nascondono
tesori di rara bellezza e di notevole importanza storica che illustri viaggiatori
nell’arco dei secoli hanno più volte decantato nei loro scritti, come Goethe e
Stendhal, per citarne solo due. Stendhal, in particolare, definì Varese la “Versailles
di Milano”. Non a caso, infatti, nel ‘700 questa regione fu meta prediletta della
nobiltà e della borghesia lombarda, che amavano trascorrere la villeggiatura nelle
ville sulle colline del Sacro Monte.
Proprio in questa zona, a poca distanza dalla Locanda dei Mai Intees, salendo
sul Monte, si possono visitare le tredici cappelle seicentesche coi Misteri del
Rosario, rappresentati da gruppi di statue in terracotta sullo sfondo di imponenti
affreschi firmati Pietro Gilardi, Antonio Busca, Francesco Nuvolone e Renato Guttuso.
Sulla vetta del colle si erge il santuario di Santa Maria del Monte, che custodisce
un simulacro della Vergine risalente al XVI secolo e preziosi dipinti trecenteschi.
Vicino si trova anche la splendida Villa di Ludovico Pogliaghi, autore della porta
centrale del Duomo di Milano, il cui Museo mostra i maggiori capolavori dell’artista,
nonché antichità, opere rinascimentali e barocche.
A soli 11 chilometri da Varese, a circa 1.000 metri di altezza sulla dorsale
montuosa fra il lago e la Valcuvia, si trova Campo dei Fiori, una zona verdissima
perché all’interno di un parco naturale regionale ricco di boschi di betulle,
faggi, castagni e abeti, ambiente ideale per chi ama il trekking e le escursioni
in bicicletta o a cavallo. Qui, nascosto nella natura rigogliosa, si trova l’Osservatorio
Astronomico Schiapparelli e si possono ammirare le suggestive rovine del Grand
Hotel, monumento dell’arte liberty opera di Giovanni Sommaruga.
La stessa Varese conserva importanti gioielli artistici, come la Basilica di
S. Vittore, costruita tra il 1580 e il 1615 su disegno di Pellegrino Tibaldi,
che accosta in perfetta armonia il gusto rinascimentale a quello neoclassico.
All’interno, si possono ammirare dipinti della scuola milanese del ‘600 ad opera
di Cerano e Francesco Cairo. Accanto si trova il Battistero di S. Giovanni che
custodisce una vasca battesimale del VII secolo e una fonte ottagonale più tarda,
risalente al XIII secolo.
Sede di Presidenza: Grand Hotel et de Milan, Via Manzoni, 29 - 20121 Milano
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